15-01-2020Legge 19 dicembre 2019 n. 157

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre n.124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (trust art. 13) (G.U. 24 dicembre 2019)

14-01-2020Tribunale Milano - 8 gennaio 2020
È rigettabile l’opposizione all’esecuzione proposta da una società la quale svolga le funzioni di trustee di un trust liquidatorio nel quale sono state conferite le unità immobiliari cui si riferisce il debito per cui si procede in executivis e la quale a sostegno dell’opposizione deduca che il titolo esecutivo di formazione giudiziale avrebbe dovuto essere emesso nei confronti di se medesima in qualità di trustee, anziché nei confronti di se medesima sic et simpliciter.
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13-01-2020Tribunale Milano, sezione specializzata in materia di impresa - 20 dicembre 2019
La missiva con cui i disponenti prospettano e chiedono al trustee e al notaio di risolvere il trust non vale a determinare l’estinzione del trust. L’accordo transattivo che non sia stato sottoscritto da tutti i beneficiari e in cui si demandi lo scioglimento del trust ad un successivo atto da stipularsi non vale a determinare l’estinzione del trust. Ai fini dello scioglimento del trust occorre l’accordo fra tutti i beneficiari. La mancanza del guardiano non importa la nullità del trust, non avendo la parte indicato la norma straniera che richiederebbe la presenza del guardiano a pena di nullità e considerato che l’atto istitutivo disciplina espressamente il caso in cui il guardiano non venga nominato e quindi riconosce la possibilità della sua mancanza. Sono nulle le delibere assunte dai soci accomandatari di minoranza di una s.a.s. senza previa convocazione né partecipazione del trustee socio accomandante di maggioranza, precedentemente escluso dalla compagine sociale con deliberazione poi annullata.
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13-01-2020Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile ordinanza n.33544 - 18 dicembre 2019
Il conferimento di beni in un trust istituito allo scopo di garantire e agevolare una procedura di concordato preventivo è esente dall’imposta sulle successioni e donazioni, la quale è dovuta non al momento dell’istituzione del trust o della dotazione patrimoniale, fiscalmente neutri, ma in seguito all’eventuale trasferimento finale al beneficiario, indice di ricchezza ai sensi dell’art. 53 Cost.
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27-12-2019Corte Suprema di Cassazione, II sezione penale n.51572 - 20 dicembre 2019
I beni inclusi nel fondo di un trust istituito dalla madre di un indagato per truffa a vantaggio di quest’ultimo sono assoggettabili a sequestro preventivo qualora i beni in trust siano nella disponibilità materiale dell’indagato, come desumibile dai seguenti indizi: dall’istituzione del trust vi è stata una significativa alternanza di trustee nominati dall’indagato; la commercialista del trust è stata richiesta di occuparsi degli adempimenti relativi al trust da parte dell’indagato, che le forniva tutta la documentazione relativa; la mancata conoscenza della consistenza dei beni in trust da parte del trustee, comprovata dall'atteggiamento assunto dallo stesso trustee in occasione del verbale di esecuzione del sequestro.
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23-12-2019Direzione del Tesoro - 23 dicembre 2019
Pubblicato il testo del decreto dedicato a Registro dei titolari effettivi. 
Testo oggetto di consultazione pubblica concernente lo schema di decreto Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico in materia di Registro della titolarità effettiva delle imprese dotate di personalità giuridica, delle persone giuridiche private, dei trust e degli istituti e soggetti giuridici affini (art. 21, comma 5, d.lgs. n. 231/07)
18-12-2019Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile ordinanza n.32392 - 11 dicembre 2019
Il conferimento in trust non sconta l’imposta sulle successioni e donazioni in quanto è un atto fiscalmente neutro, meramente attuativo degli scopi di segregazione ed apposizione del vincolo. Tale imposta sarà dovuta all’eventuale trasferimento finale dei beni in trust al beneficiario, in quanto solo quest'ultimo costituisce un effettivo indice di ricchezza ai sensi dell'art. 53 Cost.
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18-12-2019Corte Suprema di Cassazione, III sezione penale n. 49885 - 10 dicembre 2019
L’indagato di reati tributari che abbia conferito in trust i beni costituenti il profitto di tali reati e abbia visto disporsi il sequestro preventivo sui beni stessi non è legittimato all’impugnazione del decreto di sequestro, essendo sprovvisto di interesse ad impugnare, considerato che, in caso di dissequestro, non ha diritto di ricevere in restituzione i beni in trust.
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18-12-2019Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile ordinanza n. 31222 - 29 novembre 2019
(in Pluris) Non importa cessazione della materia del contendere nel giudizio per la revocatoria del conferimento in trust lo scioglimento del trust che sia intervenuto in grado di appello dopo l’assegnazione della causa a sentenza e non riguardi tutti i beni inclusi nel fondo in trust, non avendo il creditore agente in revocatoria dato espresso consenso alla cessazione della materia del contendere. Nel giudizio per la revocatoria del conferimento in trust è condannabile alle spese di lite anche il disponente non debitore (coniuge del disponente debitore).
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17-12-2019Tribunale Milano - 5 dicembre 2019
I beneficiari non titolari di diritti attuali sui beni in trust non sono legittimati passivi e litisconsorti necessari nel giudizio per la revocatoria del conferimento in trust. Il beneficiario è litisconsorte necessario nel giudizio per la revocatoria del conferimento in trust se, avuto riguardo al rapporto tra disponente e beneficiario, il conferimento in trust è da qualificare come atto a titolo oneroso e dunque lo stato soggettivo del beneficiario è elemento costitutivo della fattispecie. Il beneficiario non è litisconsorte necessario nel giudizio per la revocatoria del conferimento in trust se, avuto riguardo al rapporto tra disponente e beneficiario, il conferimento in trust è da qualificare come atto a titolo gratuito e dunque lo stato soggettivo del beneficiario non è elemento costitutivo della fattispecie. È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il conferimento in un trust familiare posto in essere dal disponente, garante della società debitrice principale nei confronti della società agente in revocatoria, successivamente all’emissione di cambiali a garanzia del debito: l’eventus damni sussiste in re ipsa, mentre la scientia damni in capo al disponente è evidente considerando che il conferimento in trust è stato posto in essere pochi mesi dopo il fallimento della debitrice principale, del cui organo amministrativo lo stesso disponente era stato presidente.
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17-12-2019Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 31806 - 5 dicembre 2019
Il bene acquistato dal trustee su richiesta del disponente e sottoposto alla normale tassazione sui trasferimenti deve essere sottoposto all'imposta di successione al termine del trust in ragione del trasferimento mortis causa ai beneficiari eredi del disponente. Le somme di denaro conferite in trust e non tassate all’epoca del conferimento devono essere assoggettate all'imposta di successione alla cessazione del trust stante il trasferimento mortis causa ai beneficiari eredi del disponente.
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05-12-2019Tribunale Piacenza, verbale - 28 novembre 2019
Il beneficiario non è legittimato a prendere parte al giudizio qualora non sia titolare di diritti attuali sui beni in trust.
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05-12-2019Corte Suprema di Cassazione, III sezione civile ordinanza n. 31069 - 28 novembre 2019
Ai fini dell’azione revocatoria il conferimento in un trust familiare ha natura gratuita. L’anteriorità della presentazione della domanda di concordato preventivo rispetto al conferimento in trust dimostra l’anteriorità rispetto al medesimo conferimento del credito derivante dalla mala gestio dell’amministratore disponente. Il conferimento in trust posto in essere dall’amministratore di una s.p.a. - poi fallita - convenuto in giudizio per mala gestio lede l’interesse del fallimento agente in revocatoria a prescindere dall’esistenza delle condizioni per l’azione di responsabilità di cui all’art. 2394 cod. civ.
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05-12-2019Tribunale Civitavecchia - 20 novembre 2019
La coincidenza delle figure di disponente e trustee in capo alla medesima persona non vale di per sé a rendere il trust illecito, essendo anche il trust autodichiarato riconosciuto nel nostro ordinamento. Il trust familiare la cui causa concreta consista nella costituzione di un patrimonio separato destinato al soddisfacimento delle esigenze abitative delle mogli e dei figli dei disponenti persegue una finalità lecita, così che la sottrazione dei beni alle pretese dei creditori dei disponenti non è il motivo unico o essenziale del trust. È revocabile ex art. 2901 cod. civ. il trust familiare autodichiarato istituito dal disponente, socio accomandatario della s.a.s. debitrice - posta in liquidazione - e dunque responsabile con tutto il proprio patrimonio, successivamente alla sentenza di accertamento del credito: la scientia damni in capo al disponente si desume dall’epoca del sorgere del credito (risalente al momento della cessazione del rapporto di lavoro del creditore agente in revocatoria con la s.a.s.), mentre l’eventus damni sussiste per non avere il disponente indicato altri beni sui quali il creditore potrebbe rivalersi.
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05-12-2019Corte d’Appello Ancona - 24 ottobre 2019
(in Pluris) Il trustee è legittimato ad impugnare la sentenza che dispone la revoca del conferimento in trust e l’inefficacia del relativo atto istitutivo, in quanto esso gestisce il patrimonio segregato ed ha quindi capacità ed interesse al mantenimento e alla validità dell’atto istitutivo del trust medesimo. La sentenza che dispone la revoca del conferimento in trust va parzialmente riformata nella parte in cui dichiara l’inefficacia anche dell’atto di istituzione del trust, considerato che il creditore agente in revocatoria aveva chiesto la dichiarazione di inefficacia dell'atto di disposizione pregiudizievole per il soddisfacimento del suo credito.
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