Il Trust nella pianificazione patrimoniale

giovedì, Giugno 12

Il Trust nella pianificazione patrimoniale

Il Trust è un valido strumento nella pianificazione del patrimonio, permettendo di affidare fiduciariamente al Trustee un determinato bene che viene ad essere segregato e destinato per la realizzazione del programma e delle finalità individuate dal disponente.

Segregazione del patrimonio per la realizzazione di finalità lecite che trova molteplici applicazioni nel nostro ordinamento.

Fra queste:

Passaggio generazionale nelle imprese

Il passaggio generazionale in azienda, specie nelle imprese familiari, rischia il suo smembramento fra generazioni con conseguente possibile ripercussione negativa nella gestione dell’impresa. La paura della disgregazione dell’azienda familiare e la perdita del suo valore, costituiscono il cruccio di molti imprenditori.

Il Trust permette di conservare l’unità del patrimonio, vincolando l’azienda o il patrimonio familiare, affidandone la governaceal trustee più adatto nella gestione della stessa, nella prospettiva della sua crescita e nell’interesse dei beneficiari familiari.

Trust successorio e trust testamentario

Entrambi gli strumenti permettono di pianificare la destinazione del proprio patrimonio.

Il Trust successorio( o in funzione di testamento)  è istituito dal disponente con atto inter vivos ma la dotazione avverrà dopo la sua morte mediante testamento. Il trasferimento dei beni in trust avverrà al momento della morte del disponente con la conseguenza che al momento dell’apertura della successione, sui beni conferiti nel trust, non si verificherà la comunione ereditaria e i beni apportati in trust  non andranno direttamente agli eredi del disponente. Tale scelta sarà opportuna tutte le volte che una comunione tra gli eredi possa creare litigiosità o quando non si è certi della destinazione dei singoli beni e quindi  si affida, soppesata  nel tempo, al Trustee tale scelta.

Il Trust testamentario è invece il trust istituito dal disponente tramite il proprio testamento ed essendo contenuto in una disposizione mortis causa produrrà i suoi effetti dopo la morte del disponente stesso.

Tutela della persona debole

Anche nella tutela della persona debole, il Trust mostra la sua efficacia permettendo la protezione del patrimonio nell’interesse del familiare che si trova in stato di debolezza. La separazione del patrimonio è infatti funzionale all’attuazione del programma contenuto nell’atto istitutivo di trust a tutela e nell’interesse del beneficiario “debole”.

In tali situazione l’utilizzo del Trust per il “Dopo di Noi” è assai comune premettendo di godere anche delle agevolazioni previste nella Legge 112/2016.

Trust Ente del Terzo Settore

Molti i trust istituiti anche per finalità di pubblica utilità. Il patrimonio viene vincolato con lo scopo di realizzare interessi di utilità sociale e di pubblico interesse dalla filantropia alla attività benefica.

Trust per le coppie di fatto e le coppie omosessuali

La flessibilità dell’istituto, la segregazione del patrimonio unita all’auto determinazione del disponente, permettono la tutela di situazioni e di interessi leciti che non trovano una eguale soddisfazione nell’ordinamento.

Il Trust ha avuto successo in tale ambito perché per il trust la “famiglia” è qualsiasi legame tra più persone che merita di essere protetto nel tempo.

Trust e composizione negoziata della Crisi di Impresa.

Anche in questo settore sono ipotizzabili molteplici applicazioni al fine di vincolare e preservare risorse dei finanziatori dell’impresa a beneficio delle parti coinvolte.

Il trust attua una forma di garanzia atipica che accede alla volontà delle parti e la rende certa e destinata a realizzare lo scopo.

Trust con funzione di garanzia

L’utilizzo di un trust come strumento di garanzia del credito consenteal creditore, in caso di inadempimento del debitore,di soddisfare la propria pretesa senza dover ricorrere ad una procedura esecutiva.